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Progetto WOmen Vaccination

 
L’Ospedale Policlinico San Martino ha aderito alla campagna vaccinale anti Covid-19 somministrando più di 75.000 dosi dal 27 dicembre 2020.
 
Tra le categorie di pazienti da vaccinare, particolare attenzione è riservata alle donne in gravidanza e in allattamento. Infatti, nonostante l’aumentato rischio di effetti avversi da Covid-19 durante la gravidanza, la copertura vaccinale in queste pazienti risulta essere inferiore rispetto all’atteso.
 
L’esclusione di queste categorie dalle sperimentazioni pre-autorizzazione per motivi etici ha stimolato timore e preoccupazione sia nelle pazienti che negli operatori sanitari.
 
In questo contesto, le Unità Operative di Igiene, Clinica Ostetrica e Ginecologica e Ginecologia e Ostetricia ritengono fondamentale creare uno strumento per permettere alle donne una scelta consapevole.
 
Il progetto WOmen Vaccination (WOV) aiuta le donne e gli operatori sanitari a rispondere alle domande riguardo la campagna vaccinale. Per rispondere ai dubbi più comuni, un panel di esperti in ambito ostetrico-ginecologico e di prevenzione vaccinale dell’Ospedale Policlinico San Martino e dell’Università degli Studi di Genova analizzano costantemente gli articoli pubblicati su riviste scientifiche internazionali.
 
In fondo al documento troverete la bibliografia e le informazioni per poter effettuare la prenotazione della seduta vaccinale.
 
Per chi lo desidera, è inoltre possibile scaricare la brochure e il poster del progetto. 
 
 
1.    Sono in gravidanza, posso vaccinarmi?
La Società italiana di Ginecologia e Ostetricia afferma che la gravidanza è un fattore di rischio per malattia severa da Sars-CoV-2, per cui le donne in gravidanza devono essere considerate una popolazione fragile, a cui offrire la vaccinazione con maggiore priorità rispetto alle donne non gravide della stessa età. Inoltre la circolare del Ministero della Salute n.35309 del 04/08/2021 ha sottolineato in modo chiaro che la gravidanza non è una controindicazione alla vaccinazione anti-Sars-Cov-2.
 
Il più importante sistema di sorveglianza riguardante la vaccinazione anti-Covid19 in gravidanza ha coinvolto oltre 147.000 donne negli USA tra i 16 e 54 anni e non ha riportato alcun rischio sia per la madre che per il feto.
 
La vaccinazione contro tale patologia è un elemento centrale per la protezione delle donne e dei/le neonati/e e deve quindi essere offerta a tutte le donne in gravidanza.
 
2.    Sono in gravidanza, QUANDO dovrei vaccinarmi?
La letteratura Scientifica indica come sicura la vaccinazione in qualunque epoca di gravidanza.
 
Non ci sono ancora indicazioni su quale sia il momento migliore per vaccinarsi, tuttavia alcuni studi suggeriscono di attendere la fine del primo trimestre, dopo la 12esima settimana.
 
3.    Perché è importante vaccinarsi contro il Sars-CoV-2 durante la gravidanza?
Se una donna in gravidanza contrae il COVID-19:
  • è più suscettibile di complicanze e di un decorso più severo della malattia rispetto alle donne della sua stessa età NON in gravidanza.
  • ha una maggior rischio di mortalità materna rispetto alle donne in gravidanza senza infezione (INTERCOVID Multinational Cohort study).
In particolare, durante la gravidanza, in caso di infezione da COVID-19 aumenta il rischio di:
  • accedere ai reparti di terapia intensiva con necessità di ventilazione e/o intubazione, circolazione extracorporea ecc.;
  • complicanze ostetriche, come la pre-eclampsia (patologia caratterizzata da comparsa di pressione alta e proteine nelle urine), alterazione del benessere della madre o del feto con rischio di taglio cesareo;
  • parto prematuro, prima delle 37 settimane di gravidanza;
  • complicanze neonatali e ricovero del neonato presso le unità di terapia intensiva neonatale.
Ad oggi, anche se non è possibile escludere la trasmissione del virus durante la gravidanza dalla mamma al feto (trasmissione verticale o trans-placentare), le infezioni neonatali sembrano avvenire per via aerea dopo la nascita.
 
Non tutte le gravidanze sono uguali, alcune gravidanze sono già complicate da altre condizioni che aumentano il rischio di patologia severa da COVID-19. Tra queste possiamo citare:
  • Diabete
  • Ipertensione
  • Obesità materna (BMI>30)
  • Età materna superiore ai 35 anni
  • Malattie polmonari e/o cardiache materne preesistenti
  • Etnia asiatica o afroamericana
4.    Ma allora, perché le donne in gravidanza non sono state incluse nella campagna vaccinale contro il Sars-CoV-2 fin da subito?
Durante le sperimentazioni cliniche dei farmaci, prima della loro immissione in commercio, le donne in gravidanza e in allattamento sono abitualmente escluse. Per tale ragione, all’inizio della campagna vaccinale erano disponibili soltanto dati sugli animali che non avevano dimostrato effetti nocivi sullo sviluppo embrionale, fetale e post-natale.
 
Una volta che un vaccino è registrato, esiste un sistema di sorveglianza basato sulle agenzie regolatorie: l’EMA (European Medicines Agency) in Europa e la FDA (Food and Drug Administration) negli Stati Uniti. Qualsiasi evento grave, anche se così raro da non essere rilevato durante gli studi clinici, viene messo in evidenza in poco tempo quando il vaccino è usato estensivamente nella popolazione.
 
5.    Quali tipi di vaccini sono disponibili in Italia contro il Sars-CoV-2?
In Italia sono disponibili due tipologie di vaccini contro il virus Sars-Cov-2:
  • vaccini a mRNA
    • Pfizer-BioNtech (Comirnaty)
    • Moderna (MRna 1273)
  • vaccini a vettore virale
    • Astrazeneca (Vaxzevria)
    • Johnson & Johnson (Janssen).
Entrambe le tipologie di vaccini stimolano la risposta immunitaria senza provocare i danni indotti dalla patologia, inoltre chi si sottopone a questi vaccini non può essere in alcun modo contagioso.
 
Per le donne in età fertile in Italia è prevista esclusivamente la vaccinazione con vaccini a mRna. Negli Stati Uniti è stata autorizzata la somministrazione del vaccino Janssen dopo la pubblicazione delle indicazioni di ACOG e CDC rilasciate nel Marzo 2021.
  • Dagli studi è emerso che: il vaccino Pfizer-BioNtech risulta efficace al 95% dei casi per prevenire l’infezione da COVID-19 in chi ha ricevuto due dosi senza evidenza di infezione pregressa.
  • Il vaccino Moderna risulta efficace al 94,1% per prevenire l’infezione da COVID-19 in chi ha ricevuto due dosi senza evidenza di infezione pregressa.
6.    Sto cercando una gravidanza (con metodi naturali o mediante tecniche di procreazione medicalmente assistita), posso vaccinarmi?
L’ American College of Obstetrics and Gynecologist (ACOG), così come altre Società Scientifiche Internazionali e Nazionali (SIGO), raccomanda la vaccinazione a coloro che ricercano una gravidanza.
 
Il ciclo vaccinale non condiziona la riuscita della ricerca di una gravidanza mediante metodi naturali o tecniche di procreazione medicalmente assistita.
 
È inoltre importante ricordare a chi desidera una gravidanza in futuro che i vaccini non sono una causa di infertilità.
 
7.     Sto allattando, posso vaccinarmi?
I dati finora raccolti sono rassicuranti: non esistono rischi per la mamma e per il/la bambino/a durante l’allattamento in caso di vaccinazione contro il Sars-CoV-2.
 
Durante l’allattamento può essere somministrato qualsiasi tipo di vaccino contro il Sars-CoV-2 indicato per l’età materna.
 
Gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario della mamma a seguito della vaccinazione saranno trasmessi anche al/la neonato/a mediante il latte materno.
 
L’allattamento non deve essere mai sospeso, neanche nella giornata di somministrazione del vaccino. 
 
L’allattamento non è rischioso neppure in caso di malattia Covid-19. L’Unità Operativa di Neonatologia del Policlinico San Martino, ha partecipato ad uno studio multicentrico che conferma l’assenza di rischi nei neonati allattati da madri positive per il Sars-CoV-2.
 
8.    Che effetto avrà il vaccino sul/la mio/a bambino/a?
Gli studi scientifici ci rassicurano sull’assenza di effetti teratogeni (capaci di generare mutazioni genetiche).
 
I vaccini a mRNA non sono in alcun modo in grado di alterare il nostro DNA, né tantomeno di trasmettere il virus attraverso la placenta o il latte materno, perché questo non è contenuto nel vaccino stesso.
 
Anzi, in uno studio di marzo 2021, si è osservato che gli anticorpi prodotti dalle mamme che si vaccinano vengono passati al feto o al neonato tramite la placenta e il latte materno. Il bambino potrebbe quindi giovare di quella che in medicina viene chiamata immunizzazione passiva.
 
9.    Ho fatto la vaccinazione contro la Pertosse, come consigliatomi dal mio Medico o Ginecologo/a, posso vaccinarmi? Se sì, quando?
Non ci sono controindicazioni assolute alla somministrazione di entrambi i vaccini nella medesima gravidanza.
 
L’unica raccomandazione è quella di attendere almeno 2 settimane tra i due differenti vaccini.
 
 
COME PRENOTARE LA VACCINAZIONE
 
PER LE PAZIENTI
È possibile effettuare la vaccinazione presso il Padiglione 3 dell’Ospedale Policlinico San Martino. Le pazienti desiderose di vaccinarsi possono richiedere al personale medico la prenotazione della vaccinazione in occasione della visita presso gli ambulatori di Ostetricia, Ginecologia, Centro Fisiologia della Riproduzione Umana e Pronto Soccorso Ostetrico-ginecologico o durante il ricovero nei reparti di degenza ostetrica.
 
In caso di dubbi chiedi maggiori informazioni al personale sanitario o contattaci al seguente indirizzo email: progettowov@hsanmartino.it
 
 
PER LA POPOLAZIONE
Attualmente è possibile prenotare:
 
COME OTTENERE LA CERTIFICAZIONE VERDE (GREEN PASS) 
La certificazione verde o green pass è un documento digitale e stampabile emesso dal Ministero della Salute che permette di accedere a eventi, strutture e altri luoghi pubblici in Italia e facilita gli spostamenti in Europa.
A questo indirizzo è possibile avere tutte le informazioni utili: Certificazione verde COVID-19 (dgc.gov.it).
 
 
BIBLIOGRAFIA
  • SIGO, Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, Position Paper “Gravidanza e Vaccinazione anti COVID”, may 2021.
  • ACOG, COVID-19 Vaccination Considerations for Obstetric–Gynecologic Care, Practice Advisory, December 2021 (Last updated July 2, 2021).
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  • Ministero della Salute, Circolare nr35309 del 04/08/2021, Certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19.
Questo progetto è a cura di:
  • Dott. Alberto Battaglini1
  • Dott.ssa Alessandra Chiodini2
  • Dott.ssa Sanà Dhrari Salem2
  • Prof. Angelo Cagnacci2,3
  • Dott. Claudio Gustavino4
  • Prof. Andrea Orsi1,5
  • Prof. Giancarlo Icardi1,5
1Dipartimento di Scienze della Salute (DiSSal), Università degli Studi di Genova, Genova.
2Dipartimento Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno-Infantili (DiNOGMI) Università degli Studi di Genova.
3U.O. Clinica Ostetrica e Ginecologica, IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, Genova.
4U.O. Ostetricia e Ginecologia, IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, Genova.
5U.O. Igiene, IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, Genova.
 
Ultimo aggiornamento: 13/08/2021

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