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              Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico

notizie

News e aggiornamenti della ricerca scientifica del Policlinico

Un ologramma tridimensionale per aiutare il chirurgo nelle operazioni di tumori del rene e della prostata: ecco la grande innovazione che da 4 mesi è attiva al Policlinico grazie al contributo di Carlo Terrone e Paolo Traverso, della Clinica Urologica dell’Università di Genova e del Prof. Fulvio Mastrogiovanni, Docente della Facoltà di Ingegneria.

L’8 Febbraio si celebra la Giornata Internazionale dell’Epilessia, uno dei disturbi neurologici più comuni dovuto a una persistente ipereccitabilità di gruppi di neuroni della corteccia cerebrale, che si riflette nelle attività elettriche patologiche alla base della crisi epilettica. Fornire una completa presa in carico della persona con epilessia è fondamentale per aumentare le possibilità di guarigione e per ottenere un significativo miglioramento della qualità della vita; ecco perché il Policlinico sta lavorando per rispondere alle reali esigenze delle persone che ne soffrono.

Nuovi importanti traguardi raggiunti dall’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino: due ricercatori riceveranno i finanziamenti dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC). Un ulteriore riconoscimento per il nostro Istituto, all’avanguardia per la sua attività di ricerca in ambito oncologico.

Lo ha rivelato uno studio retrospettivo multicentrico italiano, pubblicato sulla prestigiosa rivista Neurology e coordinato dall’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino e dal Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno-Infantili (DINOGMI) dell’Università di Genova.

La Sclerosi Multipla (SM) è una malattia cronica, neurodegenerativa, dal decorso imprevedibile che riguarda oltre 120 mila persone in Italia. I sintomi sono estremamente variabili e cambiano nel tempo: possono compromettere l’equilibrio, la deambulazione, la vista, la sensibilità, gli aspetti cognitivi.

Lo dimostra uno studio internazionale, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Brain e coordinato dall’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino e dall’Università di Genova, in cui per la prima volta è stata identificata una combinazione di parametri che permette di valutare se possono insorgere a breve termine Parkinson o altre patologie collegate all’accumulo della proteina alfa-sinucleina (alfa-sinucleinopatie).

Condividere in modo strutturato dati clinici per migliorare la capacità di prevedere, prevenire e curare malattie come Alzheimer, Parkinson, SLA, sclerosi multipla e tumori cerebrali, riducendo il loro impatto sul sistema sanitario nazionale. Questo l’obiettivo del progetto NeuroArt P3, guidato dall’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino e co-finanziato dal Ministero della Salute e dalle Regioni dei centri partner.

Cicli ripetuti di un digiuno “modificato”, cioè di una dieta vegana ipocalorica, con pochi zuccheri e poche proteine, potrebbero migliorare la risposta alle cure ormonali e rallentare la progressione della malattia in pazienti con tumore al seno.

Lo dimostrano i risultati degli studi condotti dai ricercatori dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia, impegnati nell’individuare nuovi protocolli per migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da Parkinson, una malattia che ancora non conosce cure.

La neoplasia più frequente nella popolazione italiana è il tumore al seno, che colpisce 1 donna su 9.

Il cuore è un organo unico nel nostro corpo e fondamentale per la vita. Le malattie cardiache, come l’infarto miocardico acuto e lo scompenso cardiaco, sono ancora un’importante causa di morte: ogni anno in Italia si contano 240.000 decessi a causa delle malattie del cuore, il 36% delle morti totali. Molte malattie cardiache, inoltre, hanno un decorso cronico senza guarigione.

In Italia sono oltre 1 milione le persone colpite da forme di demenza: un numero destinato ad aumentare nei prossimi anni in tutto il mondo, a causa del costante invecchiamento della popolazione.

Uno studio internazionale, recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista americana ‘Journal of Clinical Oncology’, ha dimostrato che la gravidanza è sicura anche in donne con pregresso carcinoma mammario associato alla mutazione genetica BRCA.

Sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista The New England Journal of Medicine i risultati di uno studio clinico internazionale di fase 3, che ha coinvolto l’Ospedale Policlinico San Martino di Genova.

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