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              Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico

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News e aggiornamenti della ricerca scientifica del Policlinico

A rivelarlo è una ricerca internazionale, condotta dall’Università di Oxford, che vede coinvolto, tra gli altri, l’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova come centro coordinatore per l'Italia, pubblicata sulla prestigiosa rivista The New England Journal of Medicine. Lo studio EMPA-KIDNEY, con oltre 6.600 pazienti, il più ampio di nefroprotezione mai condotto ad oggi, dimostra che l’Empagliflozin, un farmaco antidiabetico il cui uso è stato esteso anche ai pazienti con problemi cardiovascolari, è sicuro e riduce del 30% la progressione della malattia renale cronica e la mortalità cardiovascolare, ad essa strettamente correlata. Questo rivoluzionario trattamento è destinato ad influenzare gli standard terapeutici per i prossimi 20 anni, ritardando la necessità di sottoporsi a dialisi e/o a trapianto del rene.

Matilde Inglese, neurologa della Clinica Neurologica presso l’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino e professoressa di Neurologia dell’Università di Genova, è l’unica rappresentante per l’Italia ad essere stata eletta nel Comitato esecutivo della prestigiosa istituzione mondiale che si occupa della cura e della ricerca contro la Sclerosi Multipla (www.ectrims.eu/about-ectrims/governance/)

I neuroscienziati dell’IRCCS di neuroscienze Ospedale Policlinico San Martino spiegano dove nasce e perché la paura può essere piacevole, svelando almeno in parte il segreto del successo della festa di Halloween. La paura è sempre seguita da un’ondata di sollievo che provoca il rilascio di endorfine e dopamina che innescano una scarica di euforia

C’è anche ‘Mnesys’, coordinato da Università di Genova con Policlinico San Martino, tra i 14 progetti che hanno superato la seconda fase del bando per la creazione di partenariati di ricerca finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo del partenariato nazionale è disegnare trattamenti "su misura" per le malattie neurologiche e psichiatriche e sarà realizzato da una rete diffusa sul territorio nazionale di Università, Enti Pubblici di Ricerca, ed altri soggetti pubblici e privati, organizzati in una struttura consortile. Tale struttura è stata appena costituita in forma di società cooperativa a responsabilità limitata (SCARL) dai 25 partecipanti, con lo scopo di gestire e coordinare il progetto finanziato complessivamente per 114 milioni di euro.

Uno studio italiano, coordinato dall’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino e dall’Università di Genova, ha chiarito quante e quali siano e come identificare le forme di melanoma ereditario in Italia. La ricerca, di recente pubblicata sulla rivista ESMO Open, getta le basi per una revisione dei criteri di valutazione genetica dei casi italiani di melanoma

La Retinite Pigmentosa può comportare perdita della vista. Un progetto dell’Istituto Italiano di Tecnologia e dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino ha sviluppato una tecnologia rivoluzionaria e poco invasiva che permette ai ratti di riacquistare la capacità di vedere. La ricerca, recentemente pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature Communications, apre le prospettive di studio sull’uomo a partire già dal 2025.

Uno studio dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino ha dimostrato che stimolando l’area prefontale del cervello è possibile determinare il recupero del senso dell’olfatto nelle persone che, a seguito di infezione da Covid-19, lo hanno perso in maniera permanente. I risultati sono stati appena pubblicati sulla prestigiosa rivista Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry.

Presente alla manifestazione, l’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, con il contributo dell’Università di Genova, intende promuovere una serie di attività di informazione e sensibilizzazione per delineare le caratteristiche di una dieta sana.

La chemioterapia, percorso a cui molte donne con tumore al seno devono sottoporsi, ha diversi effetti collaterali, tra cui il rischio di infertilità con conseguente impossibilità di avere figli una volta terminate le cure. È possibile provare ad aggirare il problema ma ci sono numerosi dubbi sulla sicurezza degli approcci a livello oncologico, soprattutto perché è necessario stimolare le ovaie con ormoni prima dell’inizio dei trattamenti chemioterapici. Uno studio del San Martino ha dimostrato che sottoporsi alle tecniche di preservazione della fertilità non influenza la prognosi oncologica.

Il San Martino, parteciperà ad un progetto europeo per raccogliere, incrociare ed integrare i dati su SARS-CoV-2 provenienti da 20 paesi in Europa. L’obiettivo è valutare gli aspetti migliorabili nella gestione delle emergenze per essere più pronti a rispondere alle necessità del futuro.

Uno studio internazionale condotto dall’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino ha dimostrato, con esperimenti in vitro, che è possibile rafforzare l’azione delle Natural Killer, cellule del sistema immunitario, contro la Leucemia Linfoblastica Acuta di tipo B. La ricerca è stata resa possibile grazie al progetto Marie Curie, un prestigioso finanziamento europeo per supportare la formazione di giovani ricercatori. Questi risultati aprono nuovi orizzonti nell’ambito della ricerca sui trattamenti contro le leucemie pediatriche, soprattutto quelle più aggressive e recidivanti.

Pubblicato sulla prestigiosa rivista Cell uno studio del La Jolla Institute for Immunology di San Diego, in collaborazione con l’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova e l’Università di Genova. La ricerca, analizzando la risposta delle cellule T contro tutte le varianti del virus Sars-CoV-2 finora identificate, ha per la prima volta dimostrato che queste ultime non riducono la risposta immunitaria garantita dai vaccini Pfizer, Moderna, Johnson & Johnson, Novavax, che resta duratura ed efficace anche sei mesi dopo la vaccinazione.

È quanto dimostrato dal Policlinico San Martino che ha coordinato un’ampia sperimentazione clinica di fase 3 con l’obiettivo di valutare la capacità di un farmaco anti-ormonale di preservare la funzione ovarica e la fertilità di donne sottoposte a chemioterapia per tumore al seno. I risultati del lavoro supportano la sicurezza di questa strategia e le raccomandazioni delle attuali linee guida di proporre questa strategia a tutte le giovani pazienti candidate a trattamento chemioterapico.

A dimostrarlo i risultati di uno studio condotto dall’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino e l’Università di Genova: una metanalisi di 17 diverse sperimentazioni cliniche che hanno confrontato l’efficienza dei trattamenti immunoterapici e chemioterapici in diversi tipi di tumori solidi.

Uno studio monocentrico dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino ha testato il ruolo della PET con Fluorodesossiglucosio (FDG) per predire il successo della terapia con il Radio-223 in persone colpite da tumore della prostata con metastasi ossee e indirizzarle verso la cura migliore. Il progetto ha permesso a Matteo Bauckneht di vincere il "Prix Galien 2021", uno dei più importanti premi in ambito biomedico e farmacologico del nostro paese.

Da una ricerca coordinata dall’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, Università di Genova e l’azienda farmaceutica AstraZeneca, arriva la scoperta rivoluzionaria sui meccanismi di resistenza alla chemioterapia nel carcinoma ovarico.

Esiste il momento giusto in cui operare i pazienti con tumore al retto: anticipare l’intervento per chi non risponde al trattamento pre-operatorio riduce la mortalità e il rischio di ricadute dopo 10 anni dalla diagnosi. Lo rivela uno studio multicentrico italiano, che ha coinvolto l’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova e altri 11 centri di riferimento, pubblicato recentemente su Jama Surgery, un’importantissima rivista di settore. I risultati del lavoro potranno cambiare le linee guida delle attuali pratiche cliniche.

Interpretando i dati derivati dagli esami radiologici con l'uso dell’intelligenza artificiale si è potuto identificare i pazienti con Mieloma Multiplo che sarebbero andati incontro a recidiva entro un anno. I risultati dello studio condotto al San Martino e all’Università di Genova possono aiutare a migliorare le scelte terapeutiche da proporre a ciascun paziente.

A dimostrarlo è il più grande studio al mondo mai pubblicato sulla vaccinazione anti-COVID nei pazienti con Sclerosi Multipla (SM), che, nonostante ricevano cure per controllare e bloccare l’azione del sistema immunitario, sviluppano livelli elevati di anticorpi. Il lavoro, coordinato dall’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino e l’Università degli Studi di Genova e co-finanziato dalla Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) e la sua Fondazione (FISM), è stato pubblicato oggi sulla rivista EBioMedicine, del gruppo The Lancet.

Uno studio “made in Italy” coordinato dal San Martino e pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet Oncology ha individuato un nuovo protocollo terapeutico che potenzia gli effetti della terapia ormonale standard. Le donne in menopausa con tumore al seno vivono più a lungo prolungando i trattamenti già usati di routine. I risultati dello studio clinico, co-finanziato dai fondi del 5x1000 e dal Ministero della Salute, cambieranno le pratiche cliniche quotidiane.

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