Per la prima volta in Liguria è stato effettuato, con successo, un prelievo di cuore e polmoni da donatore a cuore fermo (DCD). L'intervento, eseguito presso l'IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana, plesso Ospedale Policlinico San Martino, rappresenta un traguardo significativo per il sistema sanitario regionale, ed ha permesso di prelevare e donare cuore e polmoni, oltre a fegato e reni (trapiantati a Genova), pancreas e cornee.

L'intervento è il risultato di un lavoro altamente coordinato che ha visto impegnate le équipe dei chirurghi del Centro Trapianti di Genova, dei cardiochirurghi dell'Ospedale Niguarda di Milano e dei chirurghi toracici di Padova, insieme ad anestesisti-rianimatori della Cardiochirurgia, tecnici perfusionisti e personale infermieristico del Pronto Soccorso, tutti dell'Ospedale Policlinico San Martino.

Le diverse squadre hanno operato in sinergia, in raccordo con il Centro Regionale Trapianti e il Coordinamento Locale, gestendo ogni fase della procedura con elevata competenza tecnica e organizzativa, lavorando a stretto contatto con la Neurorianimazione del San Martino.

<<Desidero innanzitutto esprimere la più profonda gratitudine al donatore e alla sua famiglia per il gesto di straordinaria generosità che ha reso possibile questo importante risultato. La donazione degli organi è un atto di grande altruismo che può salvare e migliorare molte vite, ed è fondamentale continuare a promuovere la cultura del consenso e della donazione tra i cittadini - afferma Massimo Nicolò, Assessore alla Sanità di Regione Liguria - Questo storico traguardo, il primo prelievo di cuore e polmoni da donatore a cuore fermo realizzato in Liguria, testimonia inoltre il livello di eccellenza raggiunto dalle équipe del Policlinico San Martino e dall’intera rete trapiantologica regionale. Professionalità, competenze multidisciplinari e capacità di lavorare in sinergia hanno consentito di raggiungere un risultato che pone la nostra regione tra le realtà più avanzate del Paese e che offre nuove speranze ai pazienti in attesa di trapianto>>.

<<Questo risultato rappresenta in modo concreto il valore del lavoro di squadra e della qualità delle professionalità che operano nella nostra Azienda e nella rete ligure dei trapianti - aggiunge Monica Calamai, Direttore Generale dell'IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana (AOM) - È anche il frutto di un percorso strutturato di riorganizzazione e rafforzamento della rete regionale, che ha puntato sull’integrazione tra competenze, sull’innovazione clinica e su un modello organizzativo sempre più efficiente e coordinato. Un impegno condiviso che oggi consente alla Liguria di esprimere livelli di eccellenza riconosciuti e di offrire nuove opportunità di cura ai pazienti>>.

La procedura DCD, ancora poco diffusa ma in costante crescita, consente di ampliare le opportunità di donazione e trapianto, offrendo nuove possibilità ai pazienti in lista d'attesa.

Fondamentale, ancora una volta, il gesto di grande generosità del donatore e della sua famiglia, che ha reso possibile salvare e migliorare la vita di diverse persone.

<<L'essere riusciti a realizzare con successo il prelievo di cuore e polmoni in un DCD dimostra la maturità professionale e multidisciplinare raggiunta dalla rete trapianti ligure, che oggi si pone nel panorama nazionale - grazie agli investimenti di Regione Liguria ed alla messa a terra della delibera di giunta del dicembre 2025 - tra le realtà maggiormente in crescita>> commenta Alessandro Bonsignore, Coordinatore del Centro Regionale Trapianti della Liguria, che ha proseguito ringraziando l'intero gruppo e valorizzando <<l'importanza del lavoro di squadra, a cominciare dall'Assessore alla Sanità Prof. Nicolò, al Direttore Dott. Bordon, ai DG Calamai, Botti, Prioli e Quaglia, nonché ai veri artefici del successo: i miei infermieri del Coordinamento Regionale, la Coordinatrice Operativa Dott.ssa Porcile, il Coordinatore Locale Dott. Nigito, l'equipe chirurgica del Dott. Andorno, gli anestesisti afferenti alle Unità del Prof. Patroniti e del Dott. Montagnani, i Professionisti sanitari tutti>>.