Una ricerca coordinata dall’IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana - Plesso Ospedale Policlinico San Martino, con il Center for Molecular Cardiology dell’Università di Zurigo ed in collaborazione con l’Imperial College di Londra, ha individuato un nuovo possibile indicatore del rischio cardiovascolare residuo dopo una sindrome coronarica acuta. Protagonista della scoperta è una proteina chiamata JCAD, che sembra influenzare la formazione e la dissoluzione dei coaguli nel sangue.
Una ricerca finanziata dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla e guidata dall’Ospedale Policlinico San Martino, ora confluito nell’IRCCS AOM, nonché dall’Università di Genova, ha messo in luce il legame tra la sclerosi multipla e la flora intestinale: il butirrato, sostanza prodotta da microrganismi che popolano l’intestino, sembra influire positivamente sul sistema immunitario, che è mal funzionante nella malattia. Lo studio è stato pubblicato su “Genes & Immunity”, rivista del gruppo “Nature”, e costituisce un importante passo verso lo sviluppo di nuovi indicatori clinici e la possibilità di intervenire contro la sclerosi multipla anche attraverso la dieta.
Lo studio multicentrico internazionale EUROPA Trial ha evidenziato che, nelle donne di età pari o superiore a 70 anni con tumore al seno a basso rischio in stadio iniziale, la radioterapia dopo chirurgia conservativa è associata a una migliore qualità di vita nei primi due anni rispetto alla sola terapia ormonale. I primi risultati della ricerca, che ha come centro promotore l’Università degli Studi di Firenze e al quale partecipa anche l’IRCCS AOM - Ospedale Policlinico San Martino, sono stati pubblicati sulla rivista "The Lancet Oncology" e inclusi nelle linee guida americane NCCN 2026 a supporto delle raccomandazioni cliniche. I dati attesi sull’efficacia nel controllo delle recidive a 5 anni completeranno le informazioni per orientare le scelte nella pratica clinica.
CPX-351 è il farmaco chemioterapico più utilizzato nel trattamento dei pazienti affetti da leucemia mieloide acuta secondaria. Uno studio clinico guidato dal San Martino ha raccolto dati provenienti da 38 centri nel territorio italiano per identificare i regimi di cura più efficaci, il momento ideale per il trapianto di cellule staminali, e per avere informazioni sull’effetto del farmaco anche sui sottotipi tumorali più rari. I risultati sono stati recentemente pubblicati sull’American Journal of Hematology.
Si è svolto venerdì 5 Dicembre al Castello Simon Boccanegra il convegno “Innovazione e Life Sciences: Ricerca, Imprese e Istituzioni per un Ecosistema Integrato”, organizzato dall’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova, una giornata di confronto dedicata al ruolo strategico che i finanziamenti del Piano Nazionale Complementare (PNC) al PNRR e il PNRR stesso stanno giocando nella costruzione di un modello sostenibile e competitivo per il trasferimento tecnologico nelle scienze della vita.
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