Una recente ricerca internazionale, dell’IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana – Plesso Ospedale Policlinico San Martino, in collaborazione con il Netherlands Cancer Institute di Amsterdam e finanziata da AIRC ha indagato un fenomeno sempre più discusso in oncologia: il ruolo del digiuno nel migliorare l’efficacia delle terapie antitumorali. Lo studio dimostra che la restrizione alimentare agisce non solo sul metabolismo, ma è anche in grado di modificare direttamente il comportamento delle cellule tumorali.
Istituto Italiano di Tecnologia - IIT, insieme all’IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana - Plesso Ospedale Policlinico San Martino, ha dimostrato che l’ossido di grafene, impiegato per la prima volta in ambito oftalmico, potenzia la retina artificiale liquida, aumentando la sensibilità alla luce e il recupero della funzione visiva negli stadi avanzati della retinite pigmentosa.
Lo studio, pubblicato su Nature Communications, ha portato al ripristino dell’attività elettrica della corteccia visiva, avvicinando questa strategia alla futura sperimentazione clinica sull’essere umano.
Una ricerca coordinata dall’IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana - Plesso Ospedale Policlinico San Martino, con il Center for Molecular Cardiology dell’Università di Zurigo ed in collaborazione con l’Imperial College di Londra, ha individuato un nuovo possibile indicatore del rischio cardiovascolare residuo dopo una sindrome coronarica acuta. Protagonista della scoperta è una proteina chiamata JCAD, che sembra influenzare la formazione e la dissoluzione dei coaguli nel sangue.
Una ricerca finanziata dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla e guidata dall’Ospedale Policlinico San Martino, ora confluito nell’IRCCS AOM, nonché dall’Università di Genova, ha messo in luce il legame tra la sclerosi multipla e la flora intestinale: il butirrato, sostanza prodotta da microrganismi che popolano l’intestino, sembra influire positivamente sul sistema immunitario, che è mal funzionante nella malattia. Lo studio è stato pubblicato su “Genes & Immunity”, rivista del gruppo “Nature”, e costituisce un importante passo verso lo sviluppo di nuovi indicatori clinici e la possibilità di intervenire contro la sclerosi multipla anche attraverso la dieta.
Lo studio multicentrico internazionale EUROPA Trial ha evidenziato che, nelle donne di età pari o superiore a 70 anni con tumore al seno a basso rischio in stadio iniziale, la radioterapia dopo chirurgia conservativa è associata a una migliore qualità di vita nei primi due anni rispetto alla sola terapia ormonale. I primi risultati della ricerca, che ha come centro promotore l’Università degli Studi di Firenze e al quale partecipa anche l’IRCCS AOM - Ospedale Policlinico San Martino, sono stati pubblicati sulla rivista "The Lancet Oncology" e inclusi nelle linee guida americane NCCN 2026 a supporto delle raccomandazioni cliniche. I dati attesi sull’efficacia nel controllo delle recidive a 5 anni completeranno le informazioni per orientare le scelte nella pratica clinica.
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