Questo studio di fase 2/3 coinvolge persone con linfoma periferico a cellule T appena diagnosticato, una forma rara e aggressiva di linfoma non-Hodgkin. L’obiettivo è valutare se l’aggiunta di nuovi farmaci, Beleodaq o Folotyn, ai trattamenti chemioterapici standard possa migliorare i risultati rispetto alla sola chemioterapia tradizionale, costituita da ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina e prednisone (CHOP).